A Piscaria di Catania

by geo
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La pescheria di Catania

Passeggiando pa’ piscaria: il mercato del pesce.

Mi piace definire la mia, una città a Sud di nessun Nord, parafrasando Bukowski. Catania è magmatica, magnetica, il vulcano da un lato, il mare dall’altro, insonne, famelica, bellissima e frenetica. Nonostante gli aggettivi non è semplice definirla, deve essere vissuta, almeno per qualche giorno e allora forse sarà generosa e si lascerà scoprire da chi avrà voglia di andare oltre il pensiero comune. Io posso raccontarvi alcuni dei luoghi che mi appartengono, quelli in cui mi muovo, mangio, cammino e, dal momento in cui vivo in uno dei quartieri storici più antichi, vicino al mercato del pesce, inizieremo proprio a scoprire questo luogo “A Piscaria”di Catania.

I protagonisti della Piscaria

A Piscaria è quanto di più variopinto e rumoroso potete trovare in centro storico, situato vicinissimo a piazza Duomo e gli Archi della Marina che costeggiano la via Dusmet, è meta di turisti in ogni periodo dell’anno. Antichissimo e non molto grande, formato da alcune piazzette e dal tunnel scavato sotto Palazzo del Seminario dei Chierici e le mura di Carlo V che conduce a Piazza Pardo da cui si raggiunge piazza Duomo ammirando la meravigliosa fontana “dell’Acqua o linzolu” sotto cui scorre il fiume Amenano.

La fontana dell’Amenano (L’acqua ‘o linzolu)

La fontana dell’Amenano (L’acqua ‘o linzolu) – particolare

Non aspettate di trovare al suo interno asettiche e ordinate bancarelle, piuttosto pesce di ogni tipo e forma: enormi tranci di tonno e salmone, mascolini, saraghi, orate, seppie e sarde, baccalà e frutti di mare, uomini che si sbracciano e intonano richiami come antiche nenie “i Vuciati” e ragazzini, che guadagnano qualche euro porgendovi prezzemolo e basilico per chiudere la giornata.

Pesce fresco

Pesce sui banchi del mercato

Le stradine intorno le piazzette sono strette e si intersecano l’un l’altra in un crocevia di bancarelle, dopo il pesce la carne, la verdura, la frutta e infine le spezie.

Baccalà marinato

In via Gisira una delle stradine della piscaria, potete trovare una piccola putia ricchissima di ogni tipo di spezie, ma non solo, legumi, frutta secca e disidratata, marmellate, cioccolato di Modica e prodotti siciliani in genere, la chiamo “il mio piccolo paradiso” perché qualsiasi cosa mi passi per la testa di cucinare questa bottega mi offre la giusta soluzione.

Pistacchio di Bronte

Se visitate il mercato a fine mattinata e la fame si fa sentire potete trovare dei piccoli panifici in cui assaggiare pane alle olive, alla cipolla e piccole sfoglie di pizza a prezzi davvero modici, ma se le vostre intenzioni sono quelle di restare all’interno del pittoresco mercato e mangiare pesce, allora si apre tutto un ventaglio di possibilità che vanno dallo street food alle tipiche trattorie con specialità siciliane.

Il mio consiglio è quello di fermarvi da Scirocco –  Sicilian fish lab e assaggiare un cartoccio di frittura di mare o di arancinetti di pesce, bevendo una birra artigianale, vi assicuro che è un’esperienza da non perdere.

Scirocco Fish lab

Acquistare alla Piscaria è un’arte a mio avviso, bisogna partire senza un’idea precisa in mente e lasciarsi un po’ guidare dall’istinto, dalla simpatia e a volte dagli avvenimenti inaspettati… perché può capitare di tutto.

Sicuramente uno dei piccoli segreti per fare ottimi affari è quello di andare mezz’ora prima che il mercato venga chiuso, allora passando tra le bancarelle verrete richiamati da proposte davvero allettanti perché il pesce rimasto deve essere venduto, anche abbassando il prezzo di qualche decina di euro, ma non dimenticate: il pesce è un alimento che costa, quindi se vi propongono prezzi esageratamente bassi, potrebbe non essere fresco o decongelato.

La zona della carne

Asparagi selvatici

Siate lungimiranti e rispettate la stagionalità e il Km 0.

Welcome to Catania!

Georgia De Angelis

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