Brownies alla Patacò (farina di cicerchia)

by geo
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Ovvero i mille usi della farina di cicerchia.

Il 9 dicembre scorso, con Angela Napoli e Rosa Maria Tomasello, due delle altre autrici di Cuor di zenzero, siamo state invitate alla sagra della Patacò, nome siciliano (abbastanza buffo devo dire), della farina di cicerchia, un legume un po’ dimenticato ma dalle straordinarie proprietà nutritive.

La cicerchia di Licodia

La cicerchia di Licodia Eubea – Ph. Georgia De Angelis

L’evento si è tenuto in un ex monastero a Licodia Eubea, delizioso paesino nel cuore degli Iblei,  in un sabato un po’ freddo e piovoso e, ha visto lavorare in sinergia produttori e comune per promuovere i “sapori della memoria” e i prodotti che rendono unici i nostri territori.

Personalmente non avevo mai utilizzato in cucina la farina di cicerchia, non avevo dunque idea della versatilità di questo prodotto, ma sono rimasta deliziata dalle frittelline ottenute da una particolare “farinata” di Patacò, raffreddata, impanata e fritta. L’accoppiamento con i broccoli e la salsiccia è stata un’altra squisita scoperta, ma ciò che maggiormente ha colpito la mia fantasia, sono stati i dolci: quello realizzato dall’Accademia di cucina Nosco, croccante al mandarino di cui ha già parlato Angela in un articolo e una deliziosa ciambella all’arancia preparata dalla signora Carmela Polizzi, mamma del produttore di “Valle del Dirillo” Riccardo Randello, quest’ultimo assaggio mi ha dato lo spunto per la ricetta di oggi. Da tempo mi frullava in testa l’idea di realizzare un dolce per un’amica che, oltre alle tradizionali farine di grano non assume saccarosio e derivati; la farina di cicerchia che non contiene glutine, diventa un ottimo ingrediente alternativo al mais e al riso da utilizzare in caso di celiachia o intolleranze, il suo sapore è inoltre più delicato rispetto alle farine ricavate da altri legumi e questa è la motivazione per cui i dolci realizzati con questo prodotto sono così gradevoli. Utilizzando come base questo ingrediente ho ideato dei brownies al cioccolato, con pistacchio e nocciole dell’Etna, dolcificati con zucchero estratto da fiori di palma di cocco bio, da servire con coulis di arance siciliane rigorosamente biologiche.

Panorama da Licodia Eubea

A voi la ricetta.

Per i Brownies:

Burro 100 gr, meglio se chiarificato.

Zucchero di fiori di palma di cocco bio 250 gr.

Uova 3.

Cacao amaro 50 gr.

Sale 1 pizzico.

Nocciole tostate dell’Etna

Granella di pistacchio di Bronte

Farina di cicerchia 180 gr.

Amido di mais

Lievito per dolci

Nocciole dell’Etna

Per la coulis

2 Arance bio

Zucchero di fiori di palma di cocco bio 50 gr.

Arance biologiche siciliane

Battere le uova con lo zucchero e aggiungere la farina precedentemente setacciata con l’amido di mais, il cacao amaro e il lievito, amalgamare con il burro fuso a bagnomaria e incorporare in ultimo le nocciole tritate non troppo finemente. Versare in una teglia rettangolare o quadrata precedentemente imburrata e cuocere in forno a temperatura moderata, 160/180 gradi circa per 20 minuti. Verificare inserendo al centro della torta una lama di coltello: è pronta quando questa esce perfettamente pulita. Sfornare e lasciar intiepidire. Io ho ricavato dei cuori e li ho cosparsi di granella di pistacchio.

Ph. Shivani

Per la coulis spremere le arance, filtrare il succo e metterlo a sobbollire con lo zucchero fino a che non sarà denso e ristretto, mescolare quindi continuamente. Fare raffreddare e servire con i brownies.

Good Food si Good Mood anche quando si deve sperimentare un po’ per trovare la felicità in un dolce senza zucchero e senza farine tradizionali!

Georgia De Angelis

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