Il Pane e la sua arte gangitana

by Graziella Costanzo
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Percorrendo le vie di Gangi, in provincia di Palermo, non si può certo rimanere indifferenti alla bellezza suggestiva del suo paesaggio: il verde dei campi, l’aria fresca e il dolce lontano tintinnio delle campane dei greggi al pascolo, spingono il visitatore anche più distratto a fermarsi un attimo e capire perché è stato definito uno dei borghi più belli d’Italia.

Noi di Cuor di Zenzero possiamo solo esser d’accordo con questa definizione, poiché la bellezza e la semplicità dei gangitani si rispecchia non solo nei loro eventi unici e solari come la Sagra della Spiga ma anche nei loro prodotti, capolavori di bontà e bellezza come i pani artistici di Francesco Logiudice, meglio definiti dal maestro Giovanni Gianbecchina “manufatti di pane”. Lo stesso Logiudice ama definire le sue opere manufatti di pane perché è proprio con le sue mani che riesce a plasmare un impasto duro fatto di semola di grano duro e lievito naturale, qui chiamato “criscituri”.

In questo modo realizza delle vere e proprie opere d’arte che raccontano la vita dei campi come la semina, la raccolta o le feste religiose più importanti come il Natale, San Giuseppe e le festività legate alla Settimana Santa.

I suoi manufatti di pane possono essere ammirati a Palazzo Bongiorno, sede di rappresentanza del Consiglio Comunale, o nel panificio in via Calabria, 9 dove è lo stesso Logiudice che accoglie i visitatori mostrando le sue opere e descrivendo non solo il “fasciddatu”(tipico pane gangitano presente nell’atlante nazionale del pane)e “u pani di casa” ma anche la riproduzione in pane delle tele del maestro Gianbecchina.

Il tutto viene presentato e arricchito dalla cordialità e dal sorriso del signor Logiudice che con un’accurata descrizione dei particolari racconta ai suoi visitatori la storia e la tradizione di ogni forma di pane che si può trovare nella sua bottega. Un esempio è l’antica usanza del 1910 di donare il pane ai poveri durante le domeniche di settembre, tradizione che ancora oggi è tenuta in vita la prima domenica di agosto quando in onore della “festa dei Burgisi” viene distribuito il pane ai fedeli presenti durante la Santa Messa.

Graziella Costanzo

P.s. Purtroppo non siamo riusciti a risalire al nome dell’autore delle foto di Gangi, reperite sul web.

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