Prendi l’arte e mettila nel latte!

by geo
0 comment

…LE STRAORDINARIE AVVENTURE DI GIOVANNINO CAPPUCCINO

Giovanni al lavoro

In un torrido pomeriggio con 37° all’ombra del Liotro (elefante simbolo di Catania) ho incontrato Giovannino Cappuccino, l’uomo che ha rivoluzionato così tanto il “concetto di cappuccino” da rendergli la valenza di arte, per l’esattezza di milk art (arte nel latte).

Giovanni è sorridente, entusiasta e innamorato del suo lavoro così tanto da contagiare chiunque si rapporti con lui, me compresa!

La prima cosa di cui parliamo è la sua grande passione per l’arte e il disegno fin da quando era bambino, una passione accantonata per qualche tempo e riscoperta grazie all’idea innovativa di disegnare sulla bianca schiuma del latte per illuminare la giornata di chi lo incontra.

Ogni cappuccino è una piccola opera d’arte e l’arte ha sempre un messaggio da recare, che sia un messaggio d’amore o di denuncia: Giovanni usa il suo talento per trattare temi di attualità a volte anche complessi come la violenza sulle donne o il razzismo.
Tra l’altro, ha tenuto a specificarmi che è particolarmente impegnato a combattere l’ignoranza diffusa che porta la gente a pensare che un essere umano sia superiore ad un altro, per genere, religione o razza.

scarpette rosse, un messaggio importante.

L’avventura di Giovanni inizia circa sei anni fa, grazie ad una collega che lo esortò a decorare il primo cappuccino, da allora un successo dietro l’altro, tutti i giornali del paese hanno pubblicato foto dei suoi lavori e Caterina Balivo l’ha voluto come ospite nella puntata del programma “Detto Fatto” del 26 Maggio 2016 su Rai 2.

La tela di Giovanni è una schiuma densa e un po’ “pannosa“, i colori sono gel alimentari, ma soprattutto il cioccolato, il suo pennello uno spiedino con punta di metallo e le sue fonti di ispirazione gli artisti di tutti i tempi: spazia da Banksy ad Hayez o Munch con una disinvoltura che incanta, ma anche la sua terra, la Sicilia, gli fornisce costantemente spunti creativi, l’Etna, i monumenti, i decori barocchi, ect.

In Banksy we trust

L’Urlo di Munch nel cappuccino

Per decorare un cappuccino, Giovanni utilizza di solito 4 o 5 minuti, dipende chiaramente dal soggetto da riprodurre, spesso disegna semplicemente delle frasi, messaggi d’amore o auguri, per accontentare le richieste dei suoi numerosissimi seguaci su instagram o su facebook.

Uno dei lati del suo lavoro che apprezza maggiormente è la possibilità di trasmettere la sua arte ai ragazzi degli istituti alberghieri o a chi decide di seguire i suoi corsi, 7 ore intensive per apprendere i segreti della milk art da un maestro straordinario.

Io a dire la verità ho già prenotato per settembre prossimo, quando inizierà il nuovo ciclo, se volete saperne di più, basterà cercare la sua pagina facebook #GiovanninoCappuccino o seguirlo @giovanninocappuccino su Instagram o twitter.

Omaggio-all’etna-nel-cappuccino

Omaggio all’Etna

Omaggio-a-Paolo-borsellino-e-Giovanni-falcone

Paolo Borsellino e Giovanni Falcone

Ecco il cappuccino che Giovannino ha dedicato a Cuor di zenzero 🙂

Geo

You may also like

Leave a Comment