Eros & Food, le ultime utopie.

by geo
0 comment

C’è una frase che in questi giorni mi è saltata all’occhio sui Social “A San Remo e San Valentino preferisco SanGiovese“, diverse migliaia le condivisioni e decisamente, tra il Festival musicale più famoso (e noioso) d’Italia e il NON evento di pura rappresentazione che è San Valentino, il SanGiovese vince su tutta la linea.

Perché diamo tanta importanza ad eventi che poi ci appaiono banali come San Valentino?

La verità è che l’amore dovrebbe essere celebrato ogni giorno, ma spesso ce ne dimentichiamo e la ricorrenza se pur trita e ritrita ci da un’occasione per giocare almeno una volta l’anno il gioco della seduzione (forse) e tornare con la mente ai romantici primi appuntamenti, in cui la conquista era l’ingrediente fondamentale della serata.

…E la seduzione passa sempre attraverso il cibo, perché l’alimentazione è strettamente connessa con il corteggiamento. È una regola della natura e per alcune specie di insetti è anche una regola pericolosa, pensate alla mantide che divora il maschio dopo l’accoppiamento, il poveretto diviene un ottimo nutrimento per la madre in attesa dopo aver svolto il suo compito.

Anche noi umani siamo spesso coinvolti nello stesso meccanismo in cui il cibo diventa un’esca d’amore e se pur non divoriamo il/la compagno/a, cibo e sesso sono fisicamente collegati nel sistema limbico del cervello, che controlla l’attività emotiva generale.

Il Buon cibo è sinonimo di Buon sesso e, la fa da padrone per tutte le fasi importanti di una relazione, cominciando dai primi incontri che proviamo ad analizzare ironicamente e giocosamente.

Lui  e lei la prima volta, ci si vede fuori per un drink, un incontro informale, si beve e si spizzica qualcosa, niente di impegnativo perché la tendenza è quella di andare dal pubblico al privato e i passaggi si fanno gradualmente.

La seconda volta è quella a cui tutti diamo più importanza, il famoso first date degli americani, in cui la cena romantica ad un ristorante è il must. Siamo in una fase delicatissima, di studio reciproco e mentre gli uomini sono attratti dagli sguardi (sembra che siano un buon indice di fertilità), le donne si concentrano su quello che potremmo definire “la capacità del maschio di mettere mano al portafogli per garantire cibo!”

Forse vi starete chiedendo se avete letto bene, si avete letto benissimo, primo istinto di una donna è quello di trovare un compagno capace di “investire” sulla futura prole (non lo fa mica apposta, scientificamente è proprio dovuto a questioni di allattamento e capacità dei piccoli umani di diventare autonomi) e la questione fondamentale è che abbia le risorse, averne significa essere preferiti ad altri a prescindere dal fascino.

Marylin Monroe diceva “Non è che le donne fanno finta, si innamorano davvero dei milionari!”, sbagliava?

Senza divagare troppo, la fase del first, second and third date può essere prolungata, ma prima o poi si arriverà al dunque (se non avete già dato la prima sera ovviamente) e il dunque è “ Da me o da te?”

Se uscite con uomini italiani sappiate che una delle due opzioni potrebbe non sussistere, molti vivono ancora con la mamma!

Lo so, lo so sto divagando, siamo arrivati al terzo appuntamento senza sesso e adesso ci siamo, il pasto sarà preludio superlativo alla nottata e la mossa cibo/seduzione a questo punto è nelle mani della donna, a cui tocca preparare una meravigliosa cena a lume di candela.

Tenete presente che in alcune culture, come la nostra, saper cucinare è un valore fondamentale che ha superato di gran lunga quello della verginità, quindi rispolverate le 45 stagioni di Masterchef e imparate a preparare un coniglio al mare, perché se le nostre nonne insegnavano “di prenderlo per la gola!” io stessa, per quanto possa essermi emancipata vi direi di non sottovalutare questo consiglio poi, seguite pure la saggezza di Sherry Argov se vi sentite pronte, ma sappiate che presentando ad un emiliano un sacchetto di pop corn riscaldato al microonde al terzo appuntamento, ve lo siete bello che giocato…e non voglio nemmeno mettere sul piatto un napoletano!

Bene, abbiamo appena superato una serata impegnativa. Ottimo pasto, ottimo vino. I giochi si spostano altrove.

La mattina dopo tocca ancora una volta a lei pensare al pasto, sempre che lui abbia superato l’esame sotto le lenzuola, so che vorreste non fosse così, ma di esame si tratta e vi assicuro che in commissione ci sono tutte le sue amiche che aspettano solo di sapere se siete o meno un uomo sbam bam bam…meglio per voi che non lo siate, ma se lo siete e non ha ancora trovato una scusa per sbattervi fuori casa, offritevi di aiutarla a preparare la colazione, NON riparerete, ma almeno ci penserà prima di mettervi nella black list del telefono.

Se invece è andato tutto per il meglio e il rapporto prosegue sui giusti binari, il cibo continuerà ad essere un punto fermo nella vostra relazione: cene con i reciproci amici per le presentazioni, pranzi con le famiglie (in questo caso entrambi sarete sottoposti ad esame), cene di San Valentino e compleanni, pranzi di matrimonio, fino ad arrivare alle romantiche cene consigliate dal terapista di coppia, quando San Remo sarà più importante per voi del sesso a San Valentino, ma che importa, in fondo avete scelto.

 “…il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cavolo, la lavatrice, la macchina, il cd e l’apriscatole elettrico. Buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai-da-te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario di ufficio, bravo a golf, l’auto lavata, tanti maglioni, natali in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai”.                            Citazione  dal film Trainspotting

 

Sarà per questo che a San Valentino e San Remo, moltissimi preferiscono SanGiovese!

Ma adesso ci vuole una ricetta dolci Foodies innamorati, perché cinismo a parte, l’amore e l’erotismo sono le uniche utopie rimaste a cui credere.

GAZPACHO DI FRAGOLE CON OSTRICHE

250 gr di pomodori maturi spellati

200 gr di cetrioli

250 gr di fragole fresche

1 cucchiaio di erba cipollina tritata

100 ml di succo di mela

Il succo di un limone

Sale, pepe e un pizzico di olio

A parte

Pane integrale tostato

Ostriche

Preparazione:

Frullate le fragole, i pomodori e i cetrioli aggiungendo il succo di limone, il succo di mela, l’erba cipollina, olio sale e pepe. Ponete il composto in frigo dopo averne regolato la densità aggiungendo un po’ d’acqua e lasciate riposare per un paio di ore.

Aprite le ostriche col coltellino e tostate il pane.

Servite il gazpacho decorato con fragole, attorniato dalle ostriche e dal pane tostato.

Musica Undress me now dei Morcheeba dall’album Charango del 2002.

You may also like

Leave a Comment