Ecosostenibile – chapter two: La spesa

by geo
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Parlando di ecosostenibilità i principali fattori che hanno impatto sull’ambiente sono il cibo, i trasporti e l’energia che utilizziamo nelle nostre case e le nostre scelte sono davvero fondamentali in tal senso. Sicuramente abbassare il termostato del riscaldamento di un paio di gradi incide, così come incide spegnere gli elettrodomestici o seguire un’alimentazione vegana però, non siamo qui per parlare di ardue scelte alimentari, tra l’altro del tutto personali, ma per capire quali sono i piccoli passi che ognuno di noi può muovere in direzione della salute del nostro pianeta, senza alibi e con coscienza.

Il cibo è il fattore col maggiore impatto ambientale e la sua scelta è condizionata da una serie di elementi quali la nostra possibilità economica, ma anche le tradizioni e l’educazione che ci è stata data diciamo che incidono notevolmente.

Cosa dovremmo considerare andando a far la spesa?

Per cominciare cerchiamo di capire dove viene prodotto quel cibo, se ha fatto molta strada per arrivare fino a noi, se per produrlo è stato impoverito il suolo, abbattute foreste o usate sostanze chimiche aggressive e quanta acqua ed energia sono servite. Vi sembra complicato? Eppure avete uno strumento d’informazione potentissimo tra le mani, difficilmente Google non ha tutte le risposte, inoltre, se pensate (si, proprio adesso) che in fondo in fondo non siete così ecologisti sappiate che potreste risparmiare moltissimo imparando a fare una spesa a ridotto impatto ambientale!

Adesso che sappiamo cosa sapere 😀 cerchiamo di capire cosa comprare.

I prodotti stagionali sono sempre la scelta migliore, perché la natura non ha improvvisato e ogni  suo frutto ci dona non solo le giuste calorie in base al clima ma ci rinforza d’inverno con le vitamine e ci idrata d’estate. I prodotti di stagione hanno un sapore più intenso e le loro piante sono più forti e quindi meno soggette ad ammalarsi e a subire gli attacchi dei parassiti conseguentemente hanno bisogno di minori trattamenti antiparassitari.

Altra scelta fondamentale da fare è quella di acquistare prodotti a km 0 e preferibilmente senza imballaggi, l’ideale sarebbe quello di acquistare i prodotti direttamente dai produttori, ma a volte per chi vive in grandi città non è semplice, ma nemmeno impossibile. Vivo in una grande città e sono regolarmente iscritta ad un g.a.s. (gruppo di acquisto solidale) ogni settimana ordino tra i prodotti disponibili via internet e vado a ritirare la spesa (senza imballaggi) con una shopping bag, se non ce l’ho, ho la possibilità di portarli via in cassetta (da riutilizzare per la volta successiva o restituire). I prodotti sono stagionali, rigorosamente bio e i costi sono notevolmente inferiori rispetto a quelli dei supermercati “bio” e, metto il bio tra virgolette perché sono mal fidata di natura e preferisco conoscere, confrontarmi ed essere amica di chi produce il cibo che mangio. Certo sono fortunata a poterlo fare, ma la fortuna non è mai casuale è frutto di ricerca, di studio e di un voler costantemente migliorare se stessi e il proprio stile di vita.

Per stanotte finisco qui…volete una canzone o una ricetta?

Vi lascio una canzone – Delavera Veraboom Macaco feat Bebe – da ascoltare bevendo:

Geo

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