Berlin Calling… (part one)

by geo
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Parte del muro

Se Berlino chiama bisogna rispondere, questo è poco ma sicuro perché nell’ultimo decennio è proprio in questa città che si muove la nuova arte della vecchia Europa.

Berlino mi ha affascinata e non per la bellezza dei maestosi palazzi di Berlino ovest e nemmeno per la seria compostezza dell’architettura della madre patria Russia costruiti durante la guerra fredda. Berlino non mi ha colpito per la Potsadamer plazt con l’avveniristico Sony center e nemmeno per i mercatini del Mitte, che ho comunque adorato.

Cortili nel Mitte

Il percorso del muro segnato per terra

Berlino mi ha toccato delle corde molto più profonde. Ho respirato tutto il dolore che la città si è lasciata alle spalle, l’ho assorbito fino in fondo e in un certo senso l’ho fatto mio in un’accezione positiva, se questo è possibile. Mi piacciono i luoghi che hanno qualcosa da raccontare e una storia millenaria, la vecchia Europa è ben radicata in me.

Berlin al tramonto

Berlino prima della seconda guerra mondiale era una città dedita al divertimento e alla cultura, c’era benessere,  fiorivano i cabaret e i teatri, i quartieri erano quasi tutti elettrificati e si apprestava a guadagnare sempre più importanza. Quello che è successo poi lo sapete bene (almeno spero) l’avvento del nazismo, la guerra, l’olocausto con lo sterminio di oltre sei milioni di ebrei.

Una cosa che ne ha cambiato per sempre il karma.

In seguito nel 1961 la costruzione del muro.

Il muro.

Il percorso del muro

Vedere la traccia del muro segnata per le strade è stato un colpo al cuore, immaginare le famiglie separate, gli amori, gli amici, le lacrime versate, i sussurri per le strade, la paura che ti striscia alle spalle, la sensazione di essere in gabbia. Se si possiede un minimo di empatia questo tipo di energia la si avverte anche se oggi la città sta cercando di tornare alla spensieratezza, alla cultura, all’arte e perché no anche al libero amore.

Arte contemporanea a Berlino

Forse vi aspettavate un articolo più leggero che parlasse di Currywurst, patate e birra…beh ok, la birra è favolosa, le patate anche, odio i Wurstel non fanno per me, ma se è uno dei vostri cibi preferiti andate a degustarlo in Baviera, è meglio che a Berlino preferiate mangiare in uno dei tanti ristorantini internazionali. La città offre ogni tipo di cucina ed è molto cool fare un salto da Monsieur Wong e assaggiare i suoi piatti vietnamiti ispirati agli aromi del giardino tropicale del delta del Mekong, dove si trova? Nel Mitte naturalmente, vi avviso dovrete fare un po’ di fila e non è possibile prenotare…

Panorama dalla Bundestag

To be continued.

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