Picasso: sogliola alle erbe e sangria!

by geo
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Vi è mai capitato di passare per Carrer de Montsió a Barcelona? Vi è un luogo magico, emblematico del modernismo catalano, inaugurato il 12 giugno del 1897 e situato nei bassi di un edificio costruito dall’architetto Puig i Cadafalch: il ristorante 4 GATS che accolse il circuito degli intellettuali e degli artisti bohemiene dell’epoca, prima fra tutti Picasso, che vi realizzò la sua prima mostra all’età di diciassette anni.

Picasso è considerato il più grande artista del ‘900 e ne ha dipinto il quadro simbolo Guernica. 

Spagnolo di nascita e parigino di adozione, fu un artista eclettico, affascinante, ebbe innumerevoli amanti, le donne perdevano letteralmente la testa per lui, qualcuna arrivò anche al suicidio, ma sono convinta che il suo amore andasse all’arte prima di tutto.

Picasso amava una cucina semplice, la moglie Jaqueline lo definiva “sobrio e frugale come una capra” e racconta di una volta in cui cucinò per lui una zuppa di anguilla, Picasso prima la dipinse e poi le dedicò il quadro.

Ma quali erano i piatti preferiti di Picasso?

La Tortilla alla nizzarda e la sogliola alle erbe che profumava come i campi della Provenza e che da bambino gli cucinava Lisette la vicina di casa il cui marito era pescatore. Picasso dichiara: “Antoine mi ha insegnato che il pesce si mangia con le mani e da più di 50 anni lo mangio così”.

A voi la ricetta originale di Lisette:

4 filetti di sogliola

50 g di burro

1 cucchiaio di erba cipollina, tritata finemente

1 cucchiaio di dragoncello fresco tritato

1 cucchiaio di prezzemolo tritato finemente

1 cucchiaio di cerfoglio fresco tritato finemente

4 cucchiai di panna

Fleur de sel

Pepe nero

Ponete in una teglia i filetti di sogliola e copriteli con un piccolo pezzo di burro, infornateli in forno preriscaldato per circa 7/8  minuti.

In una padella, nel frattempo, riscaldate la panna e aggiungetevi le erbe tritate, il sale e il pepe.

Disponete i filetti su un piatto e versatevi la creme aux herbes.

Personalmente servirei il piatto accompagnato da un’insalata mista di soncino e ravanelli condita con succo di limone, per dare una lieve nota acida, ma c’è chi consiglia di servirlo con  purè di patate.

Assaggerei questo piatto ascoltando ‘You belong to me’ di Bob Dylan cantata da Carla Bruni.

Oggi voglio farvi un altro regalo però e visto che abbiamo parlato di Barcelona (che è una città che adoro) e del 4 gats ecco la ricetta della Sangria, come la fan lì:

Per 8 bicchieri:

1 bottiglia di buon vino rosso

1 stecca di cannella

la scorza di 3 arance

3 chiodi di garofano

4 cucchiai di miele di acacia

2 cucchiai di Cognac

Versate il vino in una pentola, aggiungete la stecca di cannella e mettete sul fuoco. Non appena il vino è bollente, aggiungete la scorza d’arancia e i chiodi di garofano, e riportate a ebollizione. Aggiungete il miele, il cognac e un bicchierino di acqua bollente, e servire molto caldo in bicchieri spessi, magari quelli che si usavano nelle osterie negli anni ’70. Evitate i baloon!

Si dovrebbe gustare sangria ascoltando ‘Gracias a la vida’ cantata da mercedes Sosa e Joan Baez e ringraziare godendosi il momento!

 

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